


La Psicologia non è più separata e sconnessa da altre discipline mediche. La PNEI o PSICONEURO ENDOCRINO IMMUNOLOGIA ha ormai chiarito tante domande del passato.
CONNESSIONE FRA IL SISTEMA NERVOSO E IL SISTEMA ENDOCRINO (o ormonale)

Negli anni ’20 i coniugi Shrarrer scoprono che l’IPOTALAMO (una parte del cervello) produce sostanze ormonali. Quindi il “neuro” non è più slegato dall’ ‘endocrino’. Su questa scia, 20 anni dopo, si scopre che esso ha strettissimi rapporti con l’IPOFISI (ghiandola endocrina).
l’IPOTALAMO (cervello) secerne il TRH, (un neuropeptide) che va a stimolare l’ IPOFISI una ghiandola che a sua volta secerne un ormone TSH che a sua volta stimola la TIROIDE a produrre i suoi ormoni: T4 e T3

Negli anni ’70 si è poi scoperto che le cellule del cervello (i neuroni) non secernono solo i NEUROTRASMETTITORI ma anche i NEUROPEPTIDI. E I PEPTIDI vengono secreti anche dalle cellule ENDOCRINE e quelle IMMUNITARIE.
Quindi il sistema nervoso, immunitario ed endocrino non sono tre sistemi separati. Hanno in comune la secrezione dei peptidi. E uno dei più conosciuti neuropeptidi, la CCK colecistochinina, è rintracciabile sia nell’intestino che nel cervello.

DAL CERVELLO AL SISTEMA ENDOCRINO E IMMUNITARIO E DA QUESTI AL CERVELLO
Nel 1989, la svolta: il fisiologo Blalock scopre che non solo i tre sistemi comunicano, ma la comunicazione è anche bidirezionale: dal cervello alle cellule immunitarie e da queste al cervello, così come anche dal cervello alle cellule endocrine e da queste al cervello.

ANCHE LA PANCIA HA IL SUO CERVELLO

Da tempo è noto il fatto che le pareti dello stomaco e dell’intestino abbiano al loro interno un’ampia rete nervosa e che questa sia in comunicazione con il sistema nervoso (sia con il SIMPATICO che ha una funzione eccitante che il PARASIMPATICO che stimola la quiete, il rilassamento, il riposo). I ricercatori hanno scoperto che il tratto Gastro-intestinale presenta circa 10 milioni di neuroni (cellule nervose) ed è sì, in parte collegato al cervello centrale dal sistema nervoso autonomo, ma è anche in gran parte indipendente dal cervello! Si è visto infatti che se si interrompono le connessioni fra il tratto gastro-intestinale e il sistema nervoso autonomo, il primo continua a funzionare regolarmente. Inoltre questo secondo cervello (“la pancia”) è anche strettamente collegato col sistema endocrino e con quello immunitario.
IL CERVELLO E’ CAPACE DI RINNOVARSI NELLA SUA RELAZIONE CON L’AMBIENTE
In animali a cui era stato fatto bere per sette giorni delle soluzioni saline, o non facendoli uscire per una settimana (stimoli di stress) —> si osservavano delle modificazioni anatomiche nell’IPOTALAMO (con entrambi, ma di più con l’eccesso di sale)
SI FORMANO NUOVE CONNESSIONI
L’esercizio ripetuto per es. un semplice movimento rapido delle dita, produceva l’allargamento dell’area motoria della corteccia.
SI POSSONO FORMARE NUOVE CELLULE (neurogenesi); lo stress è capace di bloccare la neurogenesi e questo ci dice che il cervello è fortemente influenzato dall’ambiente.
RELAZIONE FRA SALUTE E RELAZIONI SOCIALI
Ricerche hanno dimostrato che più basso è il livello culturale e il grado di autonomia sul lavoro, quindi più bassa è la posizione sociale occupata nel sistema delle relazioni sociali, maggiore è la possibilità di ammalarsi. Altri studi hanno dimostrato che gradi di ostilità in un dato ambiente è legato a mortalità cardiovascolare.
LA DEPRESSIONE CHE VIENE DALLA PANCIA . Una malattia della pancia può produrre un disturbo dell’umore? Sì. E’ noto il ruolo della Serotonina nella depressione (quando è carente) ma non è altrettanto noto che il 95% di essa viene prodotta dalle cellule cromaffini dell’intestino. Un suo eccesso può produrre infiammazione dell’intestino la quale attiva la produzione dell’enzima che che demolisce la serotonina per cui a livello cerebrale essa (la serotonina) può risultare deficitaria e da qui la possibile depressione. Ecco come alterazione intestinale e depressione possono essere strettamente legati.
Aumento Serotonina —-> infiammazione —-> enzima che demolisce serotonina —-> deficit Serotonina nel cervello —-> possibile depressione
L’UMORE E’ ANCHE INFLUENZATO DA CIO’ CHE MANGIAMO
La composizione del pasto influenza la produzione di aminoacido triptofano che a sua volta è legato all sintesi di serotonina (più carboidrati e meno proteine = più triptofano e serotonina)
OLIO DI PESCE PER LA DEPRESSIONE
Un gruppo di medici inglesi ha descritto il caso di un ventenne afflitto da grave depressione resistente ai farmaci il quale, dopo aver assunto olio di pesce per nove mesi vede la malattia in completa remissione. Da qui una ricerca in cui le persone di un gruppo di studio oltre ai farmaci antidepressivi hanno assunto pillole di olio di pesce – da 1 a 4 grammi – e altri invece hanno assunto un placebo. Ebbene, il gruppo che aveva assunto olio di pesce ha avuto risultati molto migliori delle persone che avevano assunto un farmaco placebo (placebo = una sostanza che l’aspetto di un farmaco ma non contiene principi attivi, può contenere per es amido o zucchero). Meno umore depresso, fobia sociale, sonno, stanchezza. Ma un risultato interessante è stato che i punteggi migliori si ottenevano con l’assunzione di 1 grammo al giorno di olio di pesce, non di più.
IMPORTANZA DELL PSICOTERAPIA
Negli ultimi anni con l’uso delle risonanza magnetica, è stato dimostrato che la psicoterapia modifica il cervello e ristruttura i circoli cerebrali.

La risonanza magnetica dimostra che l’iper attivazione della zona frontale connessa all’aracno-fobia (fobia del ragno) scompare dopo il trattamento con la Picoterapia.
Dott.ssa Angela Varasano
Psicologa e Psicoterapeuta
Via Pitrè, 1 – angolo via Livorno
Roma