L’ AUTOEFFICACIA

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Credere in te stesso non ti garantisce un successo sicuro, ma non credere in te stesso produce senza dubbio un insuccesso (A. Bandura)

L’Autoefficacia è un processo cognitivo legato alla valutazione circa la propria capacità di produrre risultati, a differenza dell’Autostima che invece riguarda  la valutazione del proprio Valore. 

In realtà l’Autoefficacia, è sempre Autoefficacia Percepita, perché è la Percezione/Convinzione che l’individuo ha di dominare particolari attività e produrre particolari risultati.

 “Sono convinto di potercela fare!”, “Riuscirò a fare l’esame; anche se non ricorderò qualcosa, saprò pormi al meglio coi Professori”, “Sono convinto di piacere a quella ragazza e di farle trascorrere una bellissima serata”, “Penso di riuscire ad alzare quel dato peso in palestra”.. 

E’ giusto  sovrastimare la propria Autoefficacia? Il famoso psicologo canadese (noto per i suoi studi sull’Apprendimento e sull’Autoefficacia), Albert Bandura, è convinto di sì! Convinzioni ottimistiche si tramutano in vantaggio, Convinzioni esatte possono invece essere auto-limitanti.

E qual è il rapporto fra comportamento e Autoefficacia? E’ l’Autoefficacia a determinare il comportamento e non viceversa. In uno studio, fu detto a un gruppo di persone di avere ottenuto buoni risultati in una gara di forza muscolare. Ad un altro gruppo fu detto invece di avere avuto risultati pessimi. Nella successiva prova di forza muscolare, il primo gruppo, che aveva una illusoria convinzione di forza fisica,  ottenne risultati molto più alti del secondo.

ORIGINE DELL’AUTOEFFICACIA

Le esperienze dirette: sono la fonte più potente. I successi ottenuti grazie all’impegno personale, producono un’elevata fiducia nelle proprie capacità.

Osservazione delle esperienze di altre persone: “Se gli altri riescono ad ottenere certi risultati, anche io posso ottenerli”. Più ci si percepisce simili ai modelli osservati, tanto più si avrà successo.

La persuasione verbale: se persone significative esprimono fiducia nelle nostre capacità, sarà più elevata la Convinzione di Autoefficacia.

Gli stati fisiologici e affettivi: si giudica la propria Autoefficacia anche in base agli stati fisiologici e alle informazioni somatiche, all’umore e allo stress.

L’AGENTIVITA’  è il concetto-chiave dell’Auto-efficacia. La persona che ha convinzioni di Autoefficacia, si sente ed è AGENTE attivo nel suo ambiente, capace di modificare il corso della sua esistenza.

Le Convinzioni di Autoefficacia, influenzano:

Obiettivi e Aspirazioni: Aspirerò a raggiungere determinati obiettivi se sono Convinto di avere le capacità per farlo.

Aspettative di Risultato: mi aspetterò un risultato positivo riguardo all’ attività intrapresa se ho una Percezione/ Convinzione di Auto-efficacia positiva.

Inclinazioni affettive: se ho una convinzione di Autoefficacia positiva, proverò dei sentimenti altrettanto positivi verso le persone coinvolte nell’attività che intendo intraprendere.

Percezioni di Ostacoli: Chi ha una convinzione di Autoefficacia positiva, sarà incline a considerare gli eventuali ostacoli come qualcosa da convertire a suo vantaggio; in caso contrario,  saranno invece percepiti come bloccanti. “Mi ha detto che non può uscire stasera, lo immaginavo… lo so che sono sfortunato”, oppure: “Non può uscire stasera.. bene, domani sera andrà meglio, stasera mi impegnerò per finire l’articolo/libro/esercizio così sarò più libero mentalmente”. Gli imprevisti, possono dunque essere volti a proprio vantaggio in modi diversi.

Opportunità nell’ambiente sociale

la persona con un’alta Autoefficacia Percepita, sarà maggiorente capace di cogliere nell’ambiente, quelle opportunità atte a  sostenerlo e aiutarlo nel raggiungere i propri obiettivi.

TIPI DI AUTOEFFICACIA

Autoefficacia emotiva, personale, familiare, scolastica, genitoriale; Autoefficacia nelle scelte di carriera, nella soluzione di problemi e comunicazione interpersonale, Autoefficacia collettiva e nei contesti organizzativi

  AUTOEFFICACIA EMOTIVA

Una delle caratteristiche di una personalità funzionante è quella di regolare le emozioni e gli affetti, direttamente coinvolta con capacità interpersonali e sociali.

Quanto siamo capaci di moderare, diluire e superare le emozioni negative come rabbia, paura, tristezza, frustrazione, scoraggiamento?

Quanto lo siamo nel potenziare emozioni positive come gioia, senso di soddisfazione, serenità, fiducia ed entusiasmo?

La Percezione di Autoefficacia emotiva avrà un grande ruolo nel determinare la riuscita di tutte quelle attività  connesse con l’ambito affettivo e  il rapporto con se stessi e con gli altri ( i quali, saranno a loro volta elemento fondamentale per permettere la realizzazione delle proprie mete).

SCALA DI AUTO-EFFICACIA PERCEPITA  NELLA GESTIONE DELLE EMOZIONI NEGATIVE

Leggete le seguenti affermazioni e date una delle risposte possibili che siano “vere” per voi su una scala di 5 posizioni

quanto è capace di:

  1. Superare la frustrazione se gli altri non l’apprezzano come vorrebbe 1 2 3 4 5
  2. Non scoraggiarsi in seguito a una pesante critica 1 2 3 4 5
  3. Evitare lo scoraggiamento se i suoi amici e i suoi cari non possono esserle vicini nei momenti di bisogno 1 2 3 4 5
  4. Evitare di scoraggiarsi di fronte alle avversità 1 2 3 4 5
  5. Mantenersi calmi in situazione di stress 1 2 3 4 5
  6. Superare la rabbia per essere stati rifiutati 1 2 3 4 5
  7. Superare l’irritazione per i torti subiti
  8. Evitare di arrabbiarsi quando gli altri si comportano male con lei 1 2 3 4 5

1 per nulla capace; 2 poco capace; 3 mediamente capace; 4 molto capace; 5 del tutto capace

Interpretazione dei risultati

Molto Basso: maschi 8-21, femmine 8-22; Basso: maschi 22-25, femmine23-25; Medio: maschi 26-27; femmine 26-28; Alto: maschi 28-30, femmine 29-30; Molto Alto: maschi 31-40, femmine 31-40

SCALA DI AUTOEFFICACIA NELLA GESTIONE DELLE EMOZIONI POSITIVE

Quanto è capace di

  1. esprimere la sua felicità quando le succede qualcosa di bello 1 2 3 4 5
  2. Manifestare la sua soddisfazione quando raggiunge gli obiettivi che si è proposto 1 2 3 4 5
  3. Gioire dei suoi successi 1 2 3 4 5
  4. Esprimere liberamente la sua contentezza e il suo entusiasmo in occasione di feste e incontri con gli amici 1 2 3 4 5
  5. Rallegrarsi del successo di una persona amica 1 2 3 4 5
  6. Divertirsi in compagnia dei suoi amici 1 2 3 4 5
  7. Entusiasmarsi quando ascolta una musica che le piace 1 2 3 4 5

1 per nulla capace; 2 poco capace; 3 mediamente capace; 4 molto capace; 5 del tutto capace

Interpretazione dei risultati

Molto basso: maschi 7-21, femmine 7-21; Basso: maschi 22-23, femmine 22-24. Medio: maschi 24-25, femmine 25-28; Alto: maschi 26-28, femmine 27-29; Molto Alto: maschi 29-35, femmine 30-35