IL RUOLO DEL LINGUAGGIO NELLA SOFFERENZA UMANA

VI SPIEGO COS’E’ LA FINESTRA DI OVERTON
Agosto 25, 2021
ANCHE LA PANCIA HA IL SUO CERVELLO
Settembre 20, 2021
Show all
tutto soffre, dal bimbo che nasce al vecchio che muore (Schopenhauer)

Osserviamo un bambino piccolo: egli corre, gioca, non si vergogna della sua innocente nuditá, è vitale. Questa é la sana normalità. 

Cosa accade quando il bambino acquisisce il linguaggio? Egli impara a

PENSARE

CONFRONTARE

VALUTARE

PIANIFICARE

ANALIZZARE

In questo modo egli entra nel MONDO VERBALE e la sua innocenza cade come un petalo di un fiore. Non possiamo  impedire che questo avvenga: i bambini devono entrare nel mondo.

Le varie RELIGIONI che hanno cercato di affrontare la sofferenza umana, condividono una caratteristica: TUTTE RIDUCONO IL RUOLO DEL DOMINIO DEL LINGUAGGIO ANALITICO A FAVORE DELL’ESPERIENZA DIRETTA:

IL SILENZIO

LA RESPIRAZIONE

I CANTI

Tentando di raggiungere la CONOSCENZA, gli esseri umani hanno perso l’innocenza e la SOFFERENZA ne è la conseguenza.

ASPETTI POSITIVI DEL LINGUAGGIO

Il linguaggio ha sicuramente contribuito allo sviluppo delle grandi civiltà e alla capacitá della specie umana di modificare l’ambiente intorno a sé. Quindi linguaggio = progresso? Si… ma… insieme al progresso è venuta la sofferenza umana. Dunque? Cosa fare in ambito psico-terapico? Ogni terapeuta sa che chiedere a una persona di mettere in discussione il linguaggio nella propria vita, equivale a chiedere al pittore di mettere in discussione l’utilitá del pennello. Eppure il pennello, per quanto utile, non serve a tutto. Cosí come il linguaggio: dobbiamo imparare a usarlo e gestirlo piuttosto che esserne gestiti!

IL DOLORE NEGLI ANIMALI E NELL’UOMO

Quando un animale riceve uno stimolo doloroso, risponde con un comportamento di evitamento immediato: grida di dolore, aggressione o collasso. Passato lo stimolo avversivo, anche la reazione cessa. Nell’uomo invece no, la reazione allo stimolo avversivo può continuare nel tempo anche quando lo stimolo non c’è più. Ma perché questo avviene? A causa delle capacitá simboliche (Linguaggio) dell’uomo che crea SOMIGLIANZE fra diversi eventi (quindi potró reagire in un dato modo ad un evento che assomiglia a quello originario ma è molto diverso), METTE IN RELAZIONE EVENTI PASSATI CON QUELLI PRESENTI  (quindi se un evento presente non é pericoloso per me ma rievoca o assomiglia un evento passato, reagiró allo stesso modo che nel passato, come se l’ evento del passato fosse proprio qui, ora, realmente), PREVEDERE situazioni che non si sono ancora verificate (quindi reagirò in un determinato modo a un evento che non c é ancora come se fosse presente, proprio ora).

Chiamiamo queste FUNZIONI INDIRETTE DEL LINGUAGGIO e sono proprio queste a farci reagire a pericoli che non sono realmente presenti. 

ESPERIENZA DIRETTA vs VITA INTERIORE

Le prime parole del linguaggio umano sono state rivolte e oggetti esterni: latte, mamma, papá ecc…, solo dopo il linguaggio di é rivolto al mondo interiore, parole come volere, propendere  ecc. Con l’interiorizzazione del linguaggio, gli esseri umani hanno iniziato a usare le funzioni simboliche del linguaggio per RISOLVERE i problemi del mondo interno allo stesso modo del mondo esterno: é questa la modalitá problema solving

 MONDO ESTERNO—-> se un grosso ostacolo mi impedisce di uscire dalla porta di casa, come RISOLVO? Rimuovo l’ostacolo! 

MONDO INTERNO —-> Se l’ansia o la vergogna o la timidezza  mi impedisce di uscire, cosa faccio? Risolvo cercando semplicemente di rimuovere l’ostacolo! (“Non voglio pensarci”, “Devo pensare positivo”, “Mi devo distrarre”, ecc… ). Peccato che nel mondo interiore questa modalità problem solving non funziona e quindi inzieró probabilmente una lotta per controllare/eliminare l’ostacolo (Se nel mondo esterno funziona, perché non dovrebbe funzionare anche con le esperienze interne? Questa è la nostra pretesa).

Questo é lo stesso meccanismo che causa le allergie: di solito  il nostro organismo reagisce alla invasione di micro organismi mettendo in atto delle difese e questo é un processo utile. Nelle allergie lo stesso organismo mette in atto un processo (di solito) utile ma lo fa per un obiettivo sbagliato perché nel caso delle allergie, il pericolo non é reale.

La RELATIONAL FRAME THEORY – RFT

L’importanza del linguaggio nella cognizione umana é un tema centrale della RFT,  un ampio programma di ricerca iniziato fra la fine degli anni Ottanta. 

Per capire tale stretta correlazione, si pensi ad un TRIANGOLO

Al vertice c’é un cappello

In basso a sx una chiave

In basso a destra, una foglia 

Immaginiamo che si dia al soggetto il seguente insegnamento: 

Quando ti viene mostrato il CAPPELLO,  fra una serie di oggetti, devi scegliere LA CHIAVE

E poi: “Quando ti viene mostrato il CAPPELLO, fra una serie di oggetti, devi scegliere LA FOGLIA

Questo è l’apprendimento DIRETTO: 

CAPPELLO —-> CHIAVE (alto, sx)

CAPPELLO —-> FOGLIA (alto, dx)

Vi è poi un APPRENDIMENTO INDIRETTO

Se vengono mostrati LA CHIAVE E LA FOGLIA, fra una serie di oggetti si sceglierà IL CAPPELLO

Se viene mostrata la FOGLIA, fra una serie di oggetti si sceglierà LA CHIAVE (dx-> sx)

Se viene mostrata la CHIAVE, fra una serie di oggetti, si sceglierà LA FOGLIA (sx-> dx)

Questo è un apprendimento INDIRETTO cioè DERIVATO, non insegnato direttamente

Gli apprendimenti

Basso sx—- alto 

Basso dx ——alto 

Basso sx —— basso dx

Basso dx——  basso sx

Sono tutti apprendimenti derivati

Questa é L’EQUIVALENZA DELLO STIMOLO  

Ora applichiamo tutto questo all’apprendimento di un bambino

                                                             

A un bimbo sano viene insegnato (apprendimento diretto) ad associare la parola scritta C-A-N-E (in alto, scritto)  alla parola orale cane e all’animale cane

C-A-N-E —->  cane (parola orale)

C-A-N-E —-> animale peloso

Poi il bambino viene MORSO dall’animale peloso e si mette a PIANGERE

La stessa azione del piangere avverrà però anche quando  udrà la parola cane.

quindi l’azione del piangere si verificherà inizialmente per essere stati morsi (esperienza diretta), successivamente al solo suono della parola “cane”.

 Tutto questo per farci capire LA POTENZA DI UNO STIMOLO VERBALE: ha così potere a causa delle relazioni derivate.

Questo avviene solo con gli umani e non con gli animali. la causa è IL LINGUAGGIO! L’umano ha paura al suono della parola cane e non solo dall’animale peloso. Questo é possibile però solo se si siano formate tutte le relazioni derivate, quindi tutto il triangolo: 

Apprendimento diretto: 

alto—>  in basso a dx,

alto—-> in basso a sx,

 Apprendimento derivato:

sx —> dx

dx —-> sx

 in basso a dx—-> alto

 in basso a sx—-> alto

É necessario che si formi il triangolo, solo così la paura e l’evitamento scatterà all’udire la parola cane. Così la persona che soffre di agorafobia avrá paura al solo sentir parlare di un Centro Commerciale.

Dott.ssa Angela Varasano

Psicologa e Psicoterapeuta

Via Pitrè, 1 – angolo via Livorno

Roma

.